lunedì 20 settembre 2010

giovedì 16 settembre 2010

Vinterer - A Forest Of Snow (Demo) [2010]



Tracklist:
1) Mysterious Landscapes
2) Of Strange Nature (Part I)
3) On The Water
4) Looking Lakes and Trees
5) Of Strange Nature (Part II)
6) Breath Of The Rainforest
7) Skirnir - 1995 (Falkenbach Cover)

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Spettro Records



Spettro records nasce dalle menti di 3 liberi individui, determinati a creare una modalità ditributiva per i propri lavori musicali e artistici, che nessuno ha voluto ascoltare.

Non ci illudiamo che neanche voi possiate esserne particolarmente interessati, ma attraverso questo nome diamo sfogo a lavori che ci sono costati cari in termini di emozioni, ricerca, e significati. Uno spettro in una caligine di etichetti, non ci prefiggiamo alcuno scopo specifico sennonchè di distribuire la nostra musica, l'opera delle nostre istanze, a chi ne possa trarre un qualsivoglia giovamento.

Un giovamento che non sarà ne in termini economici, ne musicali, ne culturali, ma semplicemente emotivi, nel senso di un libero scambio di sensibilità fra liberi individui. Aprire un'etichetta musicale oggi, basta sulla materia, può non avere senso oggi, ma ha senso per noi che questi lavori li abbiamo partoriti, e, ci auguriamo, potrà avere senso per chi li avrà recepiti.

La Spettro non accoglie nel suo grembo nulla che possa aver a che vedere con scene, stili, imprese sottomissioni. La Spettro accoglie sotto le sue coltri l'etereo di una musica che spoglia dalla materia marcescente e si denuda a contenuto, puro significato, per poi essere accolto nelle pareti di un formato, cd-r, o quel che sia, che è semplicemente un contenitore da cui liberarsi, per trovare nelle coscienze ed empatia degli altri nuova patria.

Per questi motivi requisito fondamentale delle opere della Spettro è il contenuto, slegato da forma, dalla qualita estetica per favorire una qualità d'anima. Requisito appunto è che per eseguire opere si rimanga e si lavori nella solitudine e nell'isolamento della propria abitazione, lontani da studi, da scene e tutto il resto. In voga è la nozione di DYI oggigiorno, ma l'importante è che queste opere non siano costate nulla nella loro creazione, sennonchè la fatica del singolo individuo nel concepirle, e nel singolo ascoltatore nel recepirle.

La Spettro è iniziata come sfogo per le opere silenziose di un collettivo di amici, prima di tutto, che si sono incontrati e hanno deciso di esprimersi nella forma a loro piu congeniale, ribadendo la priorita assoluta del contenuto rispetto alla forma. Non essendoci argomenti che giustifichino il fatto di vivere in questa terra, non ci resta, a noi come individui coinvolti, di dimenticare il discorso e attenersi al puro significato, convogliato in forme che le parole non possono contenere, per l'indeterminatezza intrinseca del suo essere, e per questo si rivolge alla musica come significante. Per quanto vane, queste opere attestano un progetto di esistenza, un'esistenza eterea e fragile, eppure necessario, per quelli che la perseguono. Noi siamo quello che esprimiamo in musica, e il nostro stesso essere si definisce via via nel corso dell'opera, che non è un traguardo singolo, ma un processo in itinere, provvisorio e irrisoloto, sempre incompleto e per questo anelante a un significato e un essere più vivo. Si ammette cosi l'impossibilità di un termine, sia una forma completa, e anche la necessità di una processualità che ci coinvolga esistenzialmente ed in eterno.

Non ci definiamo avanguardia di alcunchè, nè appartenenti a nulla se non la nostra stessa finitudine. Siamo meno dell'avanguardia, forse apparteniamo ad una specie particolare di subguardia, all'interno di un moto perpetuo che non trova progresso, ma solo un movimento spiraliforme che invece di aggiungere, toglie, spossessa noi stessi delle nostre sicurezze. Uno scavare sempre piu profondo che ci porterà forse ad un inaspettato risultato: la finitudine, la vacuità delle nostre stesse intenzioni. E' troppo grande l'angoscia di sentirsi totali, compiuti, risolti, per questo ci frammentiamo in opere tentate, e mai finite. La subguardia non rappresenta l'opposto dell'avanguardia, ma la coscienza dell'infinito sviluppo all'interno del tempo dell'aspetto delle cose, e la conseguente attenzione a ciò che internamente, fuori dal tempo, motiva questo.

Spettro contiene le nostre opere, cadute nel momento stesso del loro sorgere. Le raccogliamo qui, sperando che possano riacquisire ordine dal contatto con l'altro, chiunque esso sia.

Questa l'attitudine che caratterizza le opere Spettro, anche se probabilmente mai verranno alla luce. Da un punto di vista oggettivo il suono che proponiamo è quello che producono le persone, e non il denaro. Tutto ciò non deve suonare come una protesta contro qualcosa o qualcuno, vogliamo soltanto presentare un punto di vista che sta progressivamente venendo meno, ovvero quello umano, in un tempo in cui è la costosa superficie delle cose a fare la differenza. Potete mandare demo, oppure caricare i vostri file, preferibilmente, su sistemi di archiviazione online. Fatelo però solo se condividete le istanze sopraelencate. Inoltre, Spettro è un'etichetta indipendente, senza alcun tipo di conoscenza, nè aggancio nè illusione. Non è stata aperta con alcuna prospettiva di guadagno, nè per noi, nè purtroppo per l'artista.
I diritti dell'opera rimangono sempre però all'autore, e ci impegnamo a rispettarne appieno le volontà e corrispondergli il dovuto.


ENGLISH:

Spettro records was born from the minds of three free individuals determined to create a distibutive modality for their music and artistic endeavors that no one has wanted to listen to.

We aren't fooling ourselves in believing that you could be particularly interested either, but through this name we are giving release to works that took a lot of effort in terms of emotions, research and meaning. A spectre in a haze of labels, we don't have any specific intentions if not to distribute our music, the work of our requests to those who may benefit from it. A benefit which will not be either in economic, musical nor cultural terms but simply emotional, in the sense of an emotional exchange between free individuals. Opening a music label based on the matter may not have any sense today but it has sense for us who have delivered these works and we hope will make sense to those who will understand them.

Spettro doesn't welcome in its womb nothing which deals with scenes, styles, enterprises or subjugations. Spettro greets the ethereal of a music that strips from the decaying matter and undresses into content, pure meaning later being accepted in the limits of a format, cd-r or whatever, which is simply a container to free itself from, in order to find a new homeland in the conscience and empathy of others.

For these reasons fundamental requisite of Spettro's works is the content, free from formand aesthetic quality in order to favor a quality of soul. In fact, requisite to performing works is to remain and operate in the solitude and the isolation of one's own home, away from studies from the scenes and all the rest. The notion of DIY is popular nowadays, but the important thing is that these works didn't cost anything to be created if not the effort of the single individual in conceiving them and of the single listener to understand them.

Firstly, Spettro began as an outlet for the silent works of a group of friends who met and decided to express themselves in the form more congenial to them reasserting the absolute priority of content over form. In the absence of arguments to justify living on this earth, we, who are involved, can only forget the discourse and stick to the pure meaning directed in forms which words cannot contain, for the intrinsic vagueness of their being, thus turning to music as meaningfulness. Though empty, these works testify a life project, a fragile and etheral existence, yet necessary for those who pursue it. We are what we musically express and our being is defined as the work proceeds which isn't a single finishing line rather a temporary and unresolved working process always incomplete and because of this always yearning for a more lively and signifificant being. The impossibility of a term, as of a complete form and even the need of a trial that involves us existentially and eternally.

We don't define ourselves as avant guarde of anything nor as belonging to anything rather only as our own being finished. We are less than avant-garde, maybe we belong to a particular sub-garde type, inside a perpetual motion that doesn't find progress rather just a spiral-like movement which instead of adding, subtracts, deprives us of our certainties. A deeper and deeper digging that might bring us to an unexpected result:our being finished, the emptiness of our intentions. The anguish of feeling one's being, total, finished, resolved is too great, that's why we fragment ourselves in trial works which are never finished. Sub-garde doesn't represent the opposite of avant-garde, rather the conscience of the infinite development inside the time and aspect of things and the consequent attention to what internally and out of time motivates this.

Spettro contains our works which set the moment they rose. We are gathering them here hoping they may regain order through the contact with the other, whoever he may be.

This is the aptitude that characterizes Spettro's works, even if they will probably never be brought to light. From an objective point of view the sound we propose is the one produced by people and not money. This doesn't mean to sound as a protest against something or someone. We just want to present a point of view which is progressively dying out, that is the human one at a time when what makes the difference is the expensive surface of things.

All our albums are handmade, created with love and care, and made on demand.




















STAY TUNED @SPETTROREC

Nuccini! - Matters Of Love And Death [2010]





















Solo hip-hop project of Giardini Di Mirò guitarist Corrado Nuccini.